Daniela Grifeo

Cannolicchi siciliani

Ovvero, flesc e becch di 'na picciridda siciliana

Sicilianate

Se vi riconoscete in almeno l'80% delle seguenti osservazioni....allora è sicuro ca si tratta veramente di Sicilianate, ovvero vita vissuta da Siciliani.

1. Dormere
Tipologia A): Non ne parramo...almeno 8 buone ore di sonno o jorno non ce le toglie nessuno. Ma non si tratta solo di quantità (sotto questo aspetto possiamo raggiungere record inimmaginabili), ma di artistica, estetica, edonistica mistica del riposo, arte na quale simo insuperabili. Con l'età tende generalmente a diminuire la quantità...mai la qualità.
Amiamo la notte...non pe dormere. Quello preferiamo farlo semmai (potendo), di jorno.
Tipologia B): Tempo perso, meglio cazzabubbolare con cazzabubbole.

2. A famigghia
Avimo la sensazione, delle volte, che nella nostra famigghia il primo straneo che passa goda di una maggiore considerazione di noi stessi. Ma a cosa è dovuto, a carenza di affetto? No, dopo molto tempo capii. Si tratta invece di una specie di new entry in un archivio (quello di famigghia). Insomma tutti noi siamo, per così dire "archiviati" e non c'è nessuna vera necessità di ripetere alcunché (principio di economicità delle parole), mentre l'estraneo è tutto da catalogare, questa volta con dovizia di particolari elogi, attestati di stima di affetto come noi stessi non ne abbiamo (né ne avremo), mai avuti.
I parenti meno diretti sono sempre sotto stretta vigilanza nel senso che "al primo sgarro ti cancello dalla parentela, magari ti butto fuori casa" e, in casi estremi e marginali, la sentenza è anche irreversibile.


3. Gli amici
Vige lo stesso principio degli estranei, solo che elogi, stima ed affetto durano tutta la vita. Raramente violiamo la sacralità di una vera amicizia... gli amici non sono mica parenti!

4. I figghi
Son piezzi e ...cozze. A volte li vorremmo diversi anche solo fisicamente, moralmente, mentalmente, negli abiti, nei gusti, nelle pettinature, nella scelta dei partner, ecc...; sempre li vogliamo convincere che quello che diciamo noi è l'unica cosa giusta, sicura, sensata, conveniente, intelligente, speciale, furba, efficiente e necessaria. Forse siamo un po' didascalici?

5. U Joco (delle carte)
Siamo degli specialisti. Tipo A) l'accanito vincente; tipo B) l'accanito sfigato.

6. A loquacità
Meglio tacere e quando proprio è necessario...fare parlare all'autri. Nei casi rimanenti poche misurate parole, solo le 'ndispensabili. A gentile richiesta, ci esibiamo, ma raramente, in show pirotecnici, fantasmagorici, logorroici.

7. A generosità
Assoluta. Quando abbiamo molti soldi, non vediamo l'ora di disfarcene; quando ne abbiamo pochi, facendo finta di niente spendiamo ...ma solo per lo stretto superfluo!

8. A parsimonia
Sconosciuta. Ma se nicissità lo impone, ci violentiamo, ma senza rinunciare mai a far regali.
9. L'eticità
Ma...che dire ognuno la interpreta a modo suo...tot capite tot sententiae.

10. Sss...il sesso
Tradizione ed innovazione, questa a sintesi perfetta
Coniugare sapientemente qualità e quantità senza perdere di vista l'aspetto affettivo ed u rispetto verso il partner. Amiamo intensamente e sappiamo dimostrarlo.

11. U tradimentu
Non tradiamo mai...(almeno non lo si dice mai, se non in casi di necessità e sotto stretto controllo medico). Ma di solito non avviene. Siamo assolutamente monogamici (anche se non amiamo dirlo a voce alta, potrebbe essere un po' demodé).

12. A religiosità
E' una cosa seria...ma in caso, ce la vediamo direttamente con Dio. Il rapporto con i preti non è un gran che ...forse siamo un po' (a dirla tutta), anticlericali.

13. A politica
Dio ce ne scampi e liberi! Troppo poco inclini ad adeguarci ad ordini di scuderia di qualsivoglia partito, qualcuno si affeziona particolarmente alle "cause perse".

14. A divisione dei compiti
Ottimi "datori di lavoro". Siamo abilissimi no studio, nell'organizzazione, nella ripartizione e nel management di compiti, incombenze e lavori d'ogni genere. Sappiamo affidare a cosa giusta alla persona giusta, ottimizzando tempi e risorse. E noi stessi? Nente. Ma lo chiamate nente far lavorare gli altri?